Due parole su HP Microserver

Due parole su HP Microserver

Dovendo rimpiazzare un vecchio server HP con problemi di boot (ventola che gira per un secondo, ventola che si ferma per un secondo, ventola che gira…) ho studiato le proposte dei due big (HP e Dell), rimanendo piacevolmente stupito nel trovare una macchina particolarmente adatta al compito che avrebbe svolto.

Sapevo dell’esistenza di questi HP Microserver, tuttavia non ne ho mai avuto uno tra le mani. Siamo arrivati all’ottava generazione di questi dispositivi, che ora offrono un design accattivante e performance sufficienti per le esigenze di piccoli studi o uffici.
La dotazione più economica ha un modesto Celeron, 4gb di memoria espandibile, quattro baie da 3,5 pollici per dischi SATA, porte gigabit e soprattutto il simpatico iLO: ovvero il server, anche se spento, appare in rete con un’interfaccia web con cui si può spegnere, resettare, vedere lo schermo, caricare delle ISO in un drive virtuale. Quindi tutta la manutenzione software si può fare da remoto.

Costerà un sacco? Stranamente no. Guardalo con i tuoi occhi su Amazon.


Enrico

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